Recitativo 6-7

Scena VI : Cherubino. Susanna, e poi il Conte.

Ch: Ah son perduto!
S: Che timor ... il Conte ... misera me!
Ct: Susanna, tu mi sembri agitata e confusa.
S: Signor.... io chiedo scusa... ma... se mai... qui sorpressa... per carità, partite.
Ct: Un momento, e ti lascio, odi!
S: Non odo nulla.
Ct: Due parole. Tu sai che ambasciatore a Londra il re mi dichiarò; di condur meco Figaro destinai.
S: Signor, se osassi ....
Ct: Parla, parla mia cara, e con quel dritto ch'oggi prendi su me finchè tu vivi chiedi, imponi, prescrivi.
S: Lasciatemi, signor; dritti non prendo, non ne vò, non ne intendo... oh me infelice!
Ct: Ah no Susanna, io ti vò far felice! Tu ben sai quanto io t'amo: a te Basilio tutto già disse: or senti, se per pochi momenti meco in giardin sull' imbrunir del giorno.... ah per questo favore io pagherei...

Basilio(dentro la scena): E uscito poco fa.

Ct: Chi parla?
S: Oh Dei!
Ct: esci, e alcun non entri!
S: Ch'io vi lasci quì solo?
B: Da madama sarà, vado a cercarlo.
Ct: Quì dietro mi porrò.
S: Non vi celate!
Ct: Taci, e cerca ch'ei parta.
S: Oimè, che fate!

[Andante]
Scena VII : Detti, e Basilio

B: Susanna, il ciel vi salvi: avreste a caso veduto il Conte?
S: E cosa deve far meco il Conte? Animo uscite.
B: Aspettate, sentite, Figaro di lui cerca.
S: (Oh cieli,) ei cerca chi dopo voi più l'odia.
Ct: (Veggiam come mi serve.)
B: Io non ho mai nella moral sentito ch'uno ch'ama la moglie odi il marito, per dir che il Conte v'ama...
S: Sortite, vil ministro dell'altrui sfrenatezza: io non ho d'uopo della vostra morale, del Conte, del suo amor...
B: Non c'è alcun male. Ha ciascun i suio gusti: io mi credea che preferir dovete per amante, come fan tutte quante, un signor liberal, prudente, e saggio, a un giovinasro, a un paggio...
S: A Cherubino!
B: A Cherubino, a Cherubin d'amore, ch'aggi sul far del giorno passeggiava quì intorno per entrar...
S: Uom maligno, un' impostura è questa.
B: È un maligno con voi chi ha gli occhi in testa. E quella canzonetta, ditemi in confidenza; io sono amico, ed altrui nulla dico; è per voi, per madama...
S: (Chi diavol gliel' ha detto?)
B: Aproposito, figlia, instruitelo meglio; egli la guarda a tavola sì spesso, e con tale immodestia, che se il Conte s'accorge... e sul tal punto, sapete, egli è una bestia.
S: Scellerato, e perchè andate voi tai menzogne spargendo?
B: Io, che inguistizia! Quel che compro io vendo, a quel che tutti dicono io non ci aggiungo un pelo.
Ct: Come, che dicon tutti?
B: Oh bella!
S: Oh cielo!

[ Basilio Cherubino Conte Recitativo Susanna ] (´ÉÍý¼ÔÍÑ)
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