Susanna e poi Cherubino.
S: Va là, vecchia pedante, dottoressa arrogante!
Perchè hai letti due libri e seccata madama in gioventù ...
C: Susannetta sei tu?
S: Son io, cosa volete?
C: Ah cor mio, che accidente!
S: Cor vostro? Cosa avvenne?
C: Il Conte jeri, perchè trovommi sol con Barbarrina, il congedo mi diede;
e se la Contessina, la mia bella comare, grazzia non m'intercede, il vado via, io non ti vedo più, Susanna mia!
S: Non vedete più me!
Bravo, ma dunque non più per la Contessa secretamente il vostro cor sospira?
C: Ah che troppo rispetto ella m'ispira!
Felice te, che puoi vederla quando vuoi, che la vesti il mattino, che la sera la spogli, che le metti gli spilloni, i merletti.....
ah se in tuo loco ... Cos' hai lì? Dimmi un poco.
S: Ah il vago nactro, e la notturna cuffia di comare sì bella.
C: Deh damela sorella, damela per pietà!
S: Cos' è quest' insolenza?
C: Eh via, sta cheta! In ricompensa poi questga mia canzonetta io ti vò dare.
S: E che ne debbo fare?
C: Leggila alla padrona; leggila tu medesma, leggila a Barbarina, a Marcellina, leggila ad ogni donna del palazzo!
S: Povero Cherubin, siete voi pazzo!
[ Cherubino Recitativo Susanna ] (´ÉÍý¼ÔÍÑ) alle