Recitativo 2-3

S: Or bene; ascolta, e taci.
F: Parla, che cè di nuovo?
S: Il signor Conte stanco di andar cacciando le straniere bellezze forestiere,
vuole ancor nel castello ritentar la sua sorte;
nè già di sua consorte, bada bene, appetito gli vienne.
F: E di chi dunque?
S: Della tua Susannetta.
F: Di te?
S: Di me medesma; ed ha speranza, che al nobil suo progetto utilissima sia tal vicinanza.
F: Bravo, tiriamo avanti!
S: Queste le grazie son, questa la cura ch'egli prende di te, della tua sposa.
F: Oh guarda un pò che carità pelosa!
S: Che tati: or vienne il meglio:
Don Basilio, mio maestro di canto, e suo mezzano, nel darmi la lezione mi ripete ogni dì questa canzone.
F: Chi, Basilio? Oh bierbante!
S: E tu credevi che fosse la mia dote merto del tuo bel muso?
F: Me n'era lusingato.
S: Ei la destina per ottener da me certe mezz' ore... che il diritto feudale ....
F: Come, ne' feudi suoi non l'ha il Conte abolito?
S: Ebben, ora è pentito, e par che tnti riscattarlo da me.
F: Bravo, mi piace: che caro signor Conte!
Ci vogliam divertir : trovato avete....
Chi suonna? La Contessa.
S: Addio, addio, Fi-Fi-Figaro bello.
F: Coraggio, mio tesoro.
S: E tu cervello!

==== Scena II =====

F: Bravo signor padrone!
Ora incomincio a capir il mistero....
e a veder schietto tutto il vostro progetto:
a Londra è vero?
Voi ministro, io corrierro,
e la Susanna....
secreta ambasciatrice:
non sarà, non sarà, Figaro il dice.

segue la Cavatina di Figaro [No.3]

[ Figaro Recitativo Susanna ] (´ÉÍý¼ÔÍÑ)
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